Che sia nero, bianco o estivo, il tartufo è sicuramente l’ingrediente perfetto per impreziosire qualsiasi piatto.
In molti non sanno che si tratta di un fungo (non di un tubero) e che ogni varietà è un mondo a sé, sia per gusto che per condizioni ambientali in cui cresce.
Il Tuber magnatum, quello bianco più pregiato, cresce in terreni preferibilmente marnoso-calcarei, di altitudine inferiore ai 700 m s.l.m, possibilmente in vicinanza di corsi d’acqua.
Il Tuber melanosporum, quello nero, si può trovare in ambiente collinare e necessita di terreno calcareo-breccioso.
In tutti i casi, per “scovare” un tartufo il cercatore o “trifolao” deve avvalersi della collaborazione di un cane dal fiuto finissimo ed addestrato a riconoscerne l’aroma distintivo.

Per quanto riguarda l’accompagnamento del vino, è fondamentale scegliere una tipologia che lo esalti senza sovrastare il suo inconfondibile profumo, soprattutto se si tratta di tartufo bianco.

Se volete assaggiarlo, al Ristorante Belé abbiamo scelto lo Scorzone invernale, o tartufo uncinato, e lo abbiamo abbinato ai tagliolini al burro affumicato (da noi) e una delicata crema di cavolfiore. Venite a provarlo.

tartufo